Recupero e razionalizzazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Via Pio IX destinato ad alloggi ERP nel Comune di Gaeta

Recupero e razionalizzazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Via Pio IX destinato ad alloggi ERP nel Comune di Gaeta

Recupero e razionalizzazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Via Pio IX destinato ad alloggi ERP nel Comune di Gaeta   ANALISI STORICA L’edificio fu realizzato tra il 1850 e il 1853 in occasione degli sventramenti del tessuto medievale della città voluti da Ferdinando II per tracciare le rampe Guastaferri per scopi militari. Il grosso fabbricato sostituì, pertanto, “diruti e meschini casamenti” e fu donato alla città. Denominato originariamente “Padiglione di Città”, fu destinato, nella seconda metà dell’800, a carcere mandamentale con la capacità di ospitare circa 60 detenuti. L’opera è da considerarsi inserita nel piano di trasformazione urbanistica voluto da Ferdinando II nella metà dell’Ottocento allo scopo di realizzare una rampa adatta al trasporto dei cannoni nella parte alta della città, fiancheggiata da tipi di edilizia di origine medievale. Dismesso da tale funzione è stato prima abitato dal personale di servizio dell’Amministrazione Comunale e successivamente (negli anni ’70-’80) sottoposto ad un radicale restauro strutturale. Attualmente è destinato ad alloggi ERP e risulta occupato nella totalità delle unità. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI Il presente progetto riguarda la riqualificazione  del patrimonio abitativo affinché risponda ai nuovi bisogni delle persone e ai requisiti di qualità della casa. Sono state valutate ed analizzate varie tipologie di intervento, al fine di rendere, con gli importi economici disponibili, un’opera congrua e completa in molteplici aspetti soprattutto legati all’abitabilità e condizioni igienico sanitarie oltre che impiantistiche. Interventi progettuali Si parte con una serie di opere di demolizione e rimozione consistenti in: – spicconatura dell’intonaco delle facciate esterne – rimozione di tutti gli infissi esterni; – rimozione degli strati di manto impermeabile, pavimento e sottofondo in copertura;...
Recupero e riqualificazione di Piazza V. Emanuele

Recupero e riqualificazione di Piazza V. Emanuele

Recupero e riqualificazione di Piazza V. Emanuele Descrizione progetto L’intervento di progetto realizzato per il Comune di Vallo della Lucania,  prevede la sistemazione della Piazza Vittorio Emanuele, luogo simbolico e significativo non soltanto per Vallo, ma anche tutto per il territorio circostante e per il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni. La Piazza è il luogo deputato all’incontro ed alla aggregazione  della cittadinanza, la qualità della stessa si riflette nella qualità dei rapporti che in essa si stabiliscono. La Piazza è la grande invenzione urbanistica e politica degli italiani: nel settecento  gli architetti italiani venivano chiamati in tutta Europa, da Salisburgo a San Pietroburgo per disegnarle. La  Piazza  deve  perciò  configurarsi  come  luogo       “calmo”,  spazio  di  sosta  e  di  rapporti  interpersonali   e “altro” rispetto al caos, ai rumori, alla concitazione del contesto urbano in cui si inserisce. L’idea progetto è stata pertanto, quella di accompagnare la valorizzazione   urbana organizzando  gli  itinerari  pedonali  e  carrabili,  garantendone la  continuità  e  la  percezione. Nondimeno, il rapporto tra distanze spaziali e relazionali quale strumento di regolazione del movimento delle attività antropiche rispetto al contesto. Altri aspetti di cui si è tenuto conto sono la qualità dei materiali e dei componenti di arredo proposto, ed ancora la funzionalità e la fruibilità  in  sicurezza  di  tutti  gli  spazi  esaminati. Il progetto prevede la valorizzazione di tre importanti invasi spaziali, si tratta di tre aree  componenti tutte un’unica grande piazza.  Tali aree però, hanno caratteristiche differenti e conservano valori diversi. Sono di forma ed  ampiezza  diverse  ma  tutte  urbanisticamente  importanti  anche  per  la  loro  ubicazione  lungo l’arteria principale del comune di...
Realizzazione di una SPA -Fiuggi-

Realizzazione di una SPA -Fiuggi-

Realizzazione di una SPA -Fiuggi- Descrizione progetto Il progetto prevede la creazione di  tre macroaree integrate  ed  indipendenti,  articolate     per  funzioni,  necessarie  alla gestione  ed  alla  ottimizzazione  dei  servizi  e  sono:  l’area  spa,  l’area estetica e l’area spa suite vip  relax.  Una  spa  che  si  caratterizzi  per  un  importante percorso acquatico significa fin dall’inizio dover mettere in conto un alto  costo  per  il  riscaldamento  dell’acqua  che,  per  sperare  nel successo  della  struttura,  nel  periodo  invernale  non  può  essere  a temperatura inferiore ai 32°. La soluzione originale viene allora proprio dalla storia e si chiama hammam, una miscela di tradizioni e moderne tecnologie del calore. Vanno  certamente aggiunte  altre  funzioni  tipiche  di  un  centro  benessere:  l’area  fanghi  termali,    l’area    massaggi,    l’area    cosmetica,    l’area    saune    e, eventualmente, una piccola area fitness per corsi personalizzati.  Questa struttura, così unica nel panorama dell’offerta del benessere termale italiano, può essere di servizio all’adiacente club house del campo di golf  senza  porsi  in  concorrenza  con  le  strutture  spa  degli  alberghi . 9 suites spa vip, vere stanze relax di livello superiore, tutte corredate da servizi esclusivi, quali sauna ad infrarossi e vasca idromassaggio, che potranno costituire un complemento di offerta legata al benessere per gli utenti del golf   e   per quanti   interessati a trascorrere un breve soggiorno   da dedicare a se stessi.  L’ottimizzazione dei percorsi benessere passa attraverso l’adozione di un concept per cui l’armonia tra il corpo e la mente è la vera chiave del benessere.  Sono stati   progettati   pertanto   luoghi   ricchi   di   fascino   e   di atmosfera, dedicati a custodire questo equilibrio, da sempre obiettivo di antiche  civiltà  raffinate .Si è  posto al centro...
Rifunzionalizzazione del centro sociale  polivalente

Rifunzionalizzazione del centro sociale polivalente

Rifunzionalizzazione del centro sociale  polivalente Descrizione progetto Il fine di questo intervento è stato quello di realizzare tutte le opere necessarie per una rifunzionalizzazione dell’edificio tramite l’adeguamento alle norme di sicurezza e l’eliminazione delle barriere architettoniche, per destinare i vari ambienti alle associazioni sociali esistenti nel territorio. I risultati delle indagini e delle analisi eseguite sullo stato di fatto hanno fornito tutti quei dati che, conosciuti dall’indagine diretta del luogo, hanno permesso la valutazione della qualità dello stato di consistenza in funzione alle condizioni territoriali e ambientali esistenti. In particolare l’obiettivo dell’intervento suddetto è quello di recuperare e mettere in sicurezza la struttura dell‘edificio comunale per destinarlo a centro sociale. Lo studio progettuale, con riferimento agli strumenti di pianificazione a livello regionale e comunale, alle situazioni giuridico- amministrative in corso e alle potenzialità esistenti sul territorio, ha portato alla formulazione di una progettazione che possa contribuire a fornire una struttura sociale polifunzionale a servizio della città di Pietrelcina. L’intento è quello di definire un piano organico attento a tutti i valori esistenti o di nuovo apporto capaci di determinare la riqualificazione di tutto l’ edificio esistente consegnando così alla collettività una struttura usufruibile per fini sociali. Per quel che concerne i prospetti dell’edificio si cercherà di trovare un giusto compromesso tra estetica e funzionalità, le facciata saranno “libere”, dotate di ampie finestre a nastro in modo da garantire una totale illuminazione ed areazione a tutti gli ambienti. La scelta di questo tipo di facciata ha portato alla scelta di alcuni  elementi in grado di schermare l’edificio, come i brise-soleil, che verranno collocati in corrispondenza e delle bucature dei servizi...
Riqualificazione Urbana Corso Vittorio Emanuele Comune di  Acerra

Riqualificazione Urbana Corso Vittorio Emanuele Comune di Acerra

Riqualificazione Urbana di Corso Vittorio Emanuele II e Via Annunziata  Descrizione progetto Il presente progetto  riguarda la riqualificazione dei tratti stradali situati nella zona della città denominata “fuori porta” per una lunghezza complessiva di 1.137,00 ml e in particolare: il tratto stradale a doppia senso di marcia, che intercorre dall’incrocio con via Sant’Anna fino al passaggio a livello Km. 33, denominato Corso Vittorio Emanuele II, avente una lunghezza di circa ml. 951,00 ed una larghezza variabile tra gli 15,05 e i  16.05 metri, il secondo tratto stradale a senso unico di marcia, in prosieguo al Corso Vittorio Emanuele, fino all’incrocio con Via Sammarco, denominato via Annunziata di lunghezza ml. 186 ed una larghezza variabile tra 7,00 ml e 11,80 ml.Il progetto è stato ipotizzato nell’ottica della maggiore sicurezza della circolazione, della qualità urbana  esistente e della riqualificazione dal punto di vista qualitativo del tratto stradale oggetto dei lavori.I due percorsi stradali oggetto del presente studio progettuale si caratterizzano per il cattivo stato manutentivo in cui versano, dovuto ad una frenetica e veloce urbanizzazione della zona a cui non corrisponde un’adeguata modernizzazione della viabilità esistente.   Per realizzare le suddette opere di riqualificazione le principali lavorazioni che saranno oggetto di progettazione sono brevemente: CORSO VITTORIO EMANUELE II (lunghezza ml 951,00): Nella sede del tratto di strada che si estende dall’incrocio di Via Olmitelli, a quello di via S. C. Da Siena, largo circa ml 16,00, sono stati previsti i seguenti interventi di realizzazione: carreggiata composta corsie da ml 3,10; banchina (zanella concava) da ml 0,40 in pietra lavica;area di sosta parallela di ml 2,00 che si estende per tutta la lunghezza...