Ponte “Silvano Pagliuca”

Ponte “Silvano Pagliuca”

Ponte Ciclo – Pedonale Didattico “Silvano Pagliuca” :  Descrizione Progetto Scelta fondante è stata quella di non avere elementi d’appoggio nell’alveo del fiume per non modificare le caratteristiche idrauliche dello stesso; l’impalcato di calpestio è, quindi, un unico elemento di scavalco del corso d’acqua, andando a collegarsi alle estremità sulle spalle integrate architettonicamente con i fili esterni degli esistenti argini. Per avere un’altezza ridotta del piano di calpestio, in modo anche da permettere una buona percezione visiva panoramica della zona dopo la costruzione, si è deciso di sostenere il piano viario con una struttura aerea di sostegno secondo la tipologia dei ponti strallati. L’impalcato è sostenuto da un numero limitato di funi aeree rinviate a due antenne  e da queste ancorate al suolo; ogni antenna, formata da due “gambe” disposte a V rovescio, di altezza di ca. 23,00 metri, sarà posizionata in corrispondenza e a filo con gli argini afferenti il corso d’acqua.  L’uso dei materiali riveste un aspetto primario nel perseguire un prefissato traguardo. Saranno usati: acciaio per tutta la struttura portante della passerella (travi dell’impalcato, funi, pilone, parapetti) che oltre i trattamenti necessari per la sua durabilità potrà essere colorato (travi dell’impalcato, pilone o doppio arco, parapetti) mentre le funi, sempre per garantirne la durabilità, saranno rivestite con apposite guaine; calcestruzzo armato per la struttura portante delle spalle della passerella (pali di fondazione, platea per il collegamento dei pali, pareti, solaio), con caratteristiche di “facciavista” eventualmente colorabile per le parti fuori terra; decking per la pavimentazione della passerella, costituito da tavoloni montati quasi accostati l’uno all’altro per far filtrare un po’ di luce sotto l’impalcato ed allontanare rapidamente l’acqua...
Passerella Pedonale – Fondazione Pascale

Passerella Pedonale – Fondazione Pascale

Realizzazione di una Passerella Pedonale di collegamento tra l’area Umaca e l’esterno – Istituto Pascale – Napoli   Descrizione progetto La finalità progettuale consiste nel realizzare una passerella di collegamento tra il piano terra dove si trova l’area UMACA e il piano dove al momento si trovano gli stalli di parcheggio, completamente indipendente dalle strutture esistenti. Il nuovo accesso si rende necessario in quanto al momento esiste un solo accesso/via di fuga dei locali. La nuova passerella autoportante, sarà realizzata con una struttura a pendoli inverso, completamente in acciaio, ancorata ad una piastra di fondazione in c.a. dello spessore di 40cm. I pali di sostegno saranno uno per lato, rastremati verso l’alto a sezione variabile. Le forcelle saranno ugualmente a sezione variabile. Tutta la struttura sarà verniciata previa aggrappante e a due mani a coprire per una migliore resa nel tempo ed una minor manutenzione. La struttura dell’impalcato, il traliccio tubolare a sezione triangolare prevederanno lavorazioni di fino e i giunti tra le varie parti saranno flangiati. Il piano di calpestio sarà realizzato con una lamiera microforata, antisdrucciolo, adatta all’esterno con resistenza allo scivolamento non inferiore a R12. La passerella sarà coperta con lastre in policarbonato alveolare, sarà aperta sui lati e le balaustre saranno realizzate mediante tondini in acciaio di diametro 20 mm cavi di diametro di almeno 6mm in acciaio passanti tra i montanti della copertura circolare e tesati con appositi tiranti regolabili.   Dettagli   Committente Fondazione Pascale Anno in corso… Team Di Girolamo Engineering S.r.l. Ruolo svolto Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, Definitivo, Esecutivo, CSP, Direzione dei Lavori, CSE...
Lungomare Marina di San Lorenzo

Lungomare Marina di San Lorenzo

Completamento del Lungomare della Marina di San Lorenzo (RC)   Descrizione progetto Le opere previste nella progettazione del completamento del lungomare della Marina di San Lorenzo, fanno riferimento alla seguente tipologia di piattaforma stradale: Strada locale – Categoria F: sezione trasversale a una carreggiata con una corsia da ml 3,50 per senso di marcia; Trattandosi di un intervento di riqualificazione che va ad agire su tracciati viari esistenti, si è reso necessario adeguare di volta in volta la tipologia di piattaforma prescelta alla situazione peculiare dello stato dei luoghi, inserendo – dove la larghezza della sede stradale lo consente – banchina e marciapiedi di larghezza variabili. Nel dettaglio la piattaforma stradale presenta le seguenti caratteristiche: –           lunghezza ml 624,30; –           sezione stradale di ml 8,80 con carreggiata da due corsie di ml 3,50; –           stalli di sosta longitudinali alla carreggiata da un solo lato di ml. 1,80; –           due marciapiedi a larghezza variabile e aventi larghezza minima e massima rispettivamente ml 1,50 e ml 3,00; –           realizzazione di opportuna segnaletica verticale ed orizzontale; –           pista ciclabile da ml 2,50 separata dalla carreggiata con cordolo da ml 0,50; –           pubblica illuminazione a LED con pali a un braccio di tipo stradali, di altezza 11 m e larghezza braccio 1,00 m posti sui marciapiedi lato opposto al lato mare, di ml 1,50; –           sostituzione delle lampade del tratto già realizzato con lampade LED di ultima generazione; –           realizzazione del sistema di raccolta delle acque stradali mediante corsetti caditoie e pozzetti di ispezione. La nuova fognatura si allaccia alle due vasche esistenti disposte agli estremi del tratto di strada da realizzare. Dettagli...
Variante S.P. 240 – Capurso

Variante S.P. 240 – Capurso

Variante della S.P. 240 all’abitato di Capurso (BA)   Descrizione progetto La S.P. 240 (ex S.S. 634) “Delle Grotte Orientali” che da Triggiano arriva a Castellana Grotte, attraversa l’abitato di Capurso provocando seri problemi al traffico cittadino e nello stesso tempo registra gravi perditempo per gli utenti in attraversamento. Sorge quindi la necessità di creare una variante della S.P. 240 nell’abitato di Capurso in maniera da decongestionare il traffico della città e nello stesso tempo consentire un rapido collegamento con la S.S. 100. La scelta progettuale, tra le due possibili alternative esistenti di passaggio a sud o a nord dell’abitato di Capurso, è stata per quella a Sud che prevede l’attraversamento della zona artigianale di Capurso. Si è scartato il passaggio a nord perché avrebbe comportato un ulteriore aggravamento della situazione del traffico sia nel Comune di Capurso sia nella zona compresa tra il predetto comune e quello di Triggiano, in forte espansione urbanistica negli ultimi anni. Il progetto pertanto, riguarda la costruzione di una strada di variante della S.P. 240 all’abitato di Capurso, che passa a sud dello stesso collegandosi con via Cristoforo Colombo in corrispondenza della semirotatoria nella quale confluiscono via Visceglie, via Isonzo e via Montesano. La predetta soluzione offre la possibilità di collegare rapidamente S.P. 240 con la S.S. 100 senza interessare l’abitato di Capurso e Triggiano attraverso via C. Colombo. La nuova strada di variante avrà inizio dalla S.P. 240 in corrispondenza circa del Km 3+500, proseguirà diramandosi da una rotatoria (denominata E) a tre bracci con diametro esterno pari a 42 m. Confluiranno nella predetta rotatoria oltre alla strada di variante in costruzione...
Piazza V. Emanuele – Vallo della Lucania

Piazza V. Emanuele – Vallo della Lucania

Recupero e riqualificazione di Piazza V. Emanuele Descrizione progetto L’intervento di progetto realizzato per il Comune di Vallo della Lucania,  prevede la sistemazione della Piazza Vittorio Emanuele, luogo simbolico e significativo non soltanto per Vallo, ma anche tutto per il territorio circostante e per il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni. La Piazza è il luogo deputato all’incontro ed alla aggregazione  della cittadinanza, la qualità della stessa si riflette nella qualità dei rapporti che in essa si stabiliscono. La Piazza è la grande invenzione urbanistica e politica degli italiani: nel settecento  gli architetti italiani venivano chiamati in tutta Europa, da Salisburgo a San Pietroburgo per disegnarle. La  Piazza  deve  perciò  configurarsi  come  luogo       “calmo”,  spazio  di  sosta  e  di  rapporti  interpersonali   e “altro” rispetto al caos, ai rumori, alla concitazione del contesto urbano in cui si inserisce. L’idea progetto è stata pertanto, quella di accompagnare la valorizzazione   urbana organizzando  gli  itinerari  pedonali  e  carrabili,  garantendone la  continuità  e  la  percezione. Nondimeno, il rapporto tra distanze spaziali e relazionali quale strumento di regolazione del movimento delle attività antropiche rispetto al contesto. Altri aspetti di cui si è tenuto conto sono la qualità dei materiali e dei componenti di arredo proposto, ed ancora la funzionalità e la fruibilità  in  sicurezza  di  tutti  gli  spazi  esaminati. Il progetto prevede la valorizzazione di tre importanti invasi spaziali, si tratta di tre aree  componenti tutte un’unica grande piazza.  Tali aree però, hanno caratteristiche differenti e conservano valori diversi. Sono di forma ed  ampiezza  diverse  ma  tutte  urbanisticamente  importanti  anche  per  la  loro  ubicazione  lungo l’arteria principale del comune di...