PARCO A MARE CONDOFURI MARINA – Comune di Condofuri (RC)

 

Il progetto: obiettivi e strategie, minimizzazione dell’impatto ambientale

Percorsi  e sentieri

E’ prevista la pedonalizzazione di tutta la fascia litoranea interessata, attraverso la creazione di percorsi pedonali e ciclabili. L’accesso carrabile, sarà consentito esclusivamente ai residenti. Ciò consentirà una riduzione della la pressione del sistema insediativo sull’ambiente naturale, con conseguente miglioramento della salubrità dell’ambiente urbano.  Tale limitazione, incentiverà  l’utilizzo di mezzi meno inquinanti  come  la bicicletta , con una conseguente diminuzione l’inquinamento atmosferico.

La volontà di realizzare un percorso a ridotta o nulla carrabilità è stata attuata mediante la realizzazione di una pista in terra battuta stabilizzata cromaticamente, altimetricamente e morfologicamente identica all’attuale strada in terra battuta in direzione est-ovest, tra il campo sportivo e la contrada Straci. L’additivo impiegato per la stabilizzazione e il cantiere dei lavori non danneggeranno in alcun modo le piante e gli animali dell’ecosistema. L’attuale sede stradale non è stata in alcun modo modificata.

Il percorso sarà realizzato con agenti stabilizzanti in polvere di nuova generazione per la stabilizzazione dei terreni e la realizzazione di percorsi e strade a pavimentazione ecologica. Tale tecnologia, non richiede l’impiego di cemento o altro legante idraulico in abbinamento. Il sistema è completamente atossico ed ecologico, e non altera  l’aspetto naturale del terreno, andando a migliorare le caratteristiche meccaniche, aumentando la resistenza all’usura e alla deformazione dei terreni naturali. Con tale tecnologia, si migliorano le qualità geo-meccaniche del terreno(coesione, angolo d’attrito interno, portanza, resistenza all’acqua e al gelo…)rendendo stabili questi incrementi al variare del tempo, delle condizioni ambientali e dell’umidità. Il prodotto che verrà utilizzato, è perfettamente ecocompatibile in quanto la sua composizione chimico/fisica e mineralogica è molto simile a quella del terreno da stabilizzare.

Ripristino dell’ecosistema dunale

La ricostruzione e il ripristino delle dune litoranee sarà realizzata riferendosi a quanto previsto nelle linee guida predisposte nell’ambito del progetto Life Caretta caretta.

La formazione delle dune embrionali sarà favorita dal divieto ai mezzi meccanici e al calpestio. L’accesso al mare sarà possibile soltanto servendosi di sentieri individuabili tramite cordoli in pietra locale posti ai bordi della pista in terra battuta stabilizzata. L’identificazione delle essenze arboree e arbustive autoctone funzionali al rapido ripristino del sistema dunale, sarà garantito mediante il coinvolgimento di esperti con esperienza specifica sul tema. Il sistema dunale così riconfigurato, sarà opportunamente protetto attraverso delimitazioni in legno opportunamente trattato.

Accorgimenti a protezione della fauna locale

Per non uccidere le tartarughe appena nate, per non strambare gli uccelli e per non precludere il godimento umano del paesaggio notturno, l’illuminazione pubblica prevista sarà parca, fondata su pochi pali possibilmente in legno, multifunzione e ad energia solare, a bassa luminescenza ed a nostro parere, esteticamente compatibili, che avendo il corpo illuminate regolabile, saranno rivolti in basso e verso le colline anziché verso il mare. Il palo per l’illuminazione sarà costituito da un’ asta in legno e lampa a led a bassa luminescenza con  controllo del fascio di luce.

Integrazione delle aree demaniali con il contesto esistente

In merito alle aree demaniali intercluse tra le proprietà private esistenti non soltanto nel tratto su cui insisterà la pista, ma in tutto il fronte costiero, saranno previsti degli interventi per integrare le stesse nella logica del Parco a Mare. L’elemento di omogeneità sarà garantito in primo luogo dalla costruzione di muri a secco realizzati con pietra locale a ridosso della massicciata ferroviaria di varie forme e dimensioni che si riallacciano all’estetica e all’antico sapere edilizio locale.

Muri a secco

E’ stato infatti previsto un’armoniosa e funzionale riqualificazione e organizzazione di questi spazi orientandoli alternativamente tra aree verdi attrezzate, percorsi natura e orti botanici tematici, con l’utilizzo di specie autoctone al fine di ripristinare l’originario ecosistema

Ripristino della flora locale

Come sopra indicato, sono previsti spazi dedicati ad aree verdi attrezzate, percorsi natura e orti botanici tematici, con l’utilizzo di specie autoctone al fine di ripristinare l’originario ecosistema, nonché il ripristino dell’ecosistema dunale, oltre che l’inserimento di sistemi di fitodepurazione. Le essenze arboree previste in questa proposta progettuale sono alberi, arbusti e piccole piante locali già presenti come le tamerici, e/o da ripristinare perché in via di estinzione come il ginepro fenicio. Come precedentemente accennato, è stato prevista la creazione di orti-giardini delle essenze mediterranee tipiche del luogo, recuperate in siti limitrofi onde evitare fenomeni di erosione genetica, nel rispetto delle regole sulla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora selvatica. Inoltre è stata prevista la rimozione di quelle essenze presenti nel caso in cui si riscontri un’effettiva minaccia per il mantenimento degli equilibri naturali.

Dettagli

  • Committente: Comune di Condofuri
  • Anno: 2017
  • Team: Di Girolamo Engineering s.r.l.
  • Ruolo svolto: Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva