Concorso di Progettazione – Scuole Innovative – Sala Consilina – Salerno

 

ARTICOLAZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
La volontà di realizzare un’architettura che assecondi e utilizzi gli elementi naturali del sito, l’idea di un campus scolastico aperto e fruibile dall’esterno, all’interno del quale le varie attività si possano relazionare e possano interagire tra loro, la libertà di movimento e la flessibilità dell’organizzazione dei contenuti didattici ed educativi sono i caratteri distintivi del progetto.
Dallo studio dello stato di fatto, delle potenzialità e delle criticità rilevate, sono stati quindi individuati i tre temi fondamentali attorno ai quali si snoda l’idea compositiva e progettuale: la fruibilità, l’aggregazione e l’apertura al territorio.
Sfruttando la condizione orografica del suolo il progetto lavora sul potenziare il sistema di connessioni e accessi tra i vari edifici scolastici e tra le varie parti del sito, sostituendo il sistema di terrazzamenti attualmente esistente con un disegno di scale, rampe e piattaforme avente come fulcro l’edificio dell’ITIS e dell’IPSIA, pensato come una grande agorà, un luogo dove sia possibile rapportarsi e instaurare confronti. Per questo motivo si è individuata un’unica struttura per i due istituti, dislocando invece la parte sportiva ( la piscina e la palestra descritta come b2) e l’asilo. Questi si configurano come spazi per attività eventualmente gestibili anche da privati che conservino una relazione autonoma con la città.
Il progetto infatti non vuole essere un campus chiuso in se stesso bensì una parco a servizio del territorio che mantenga con questo un rapporto quanto più aperto possibile. Questa istanza si traduce in un attenzione particolare all’accessibilità dall’esterno, potenziando il sistema di ingressi e lavorando sulla permeabilità e sulle relazioni del progetto con il suo intorno.
INDICAZIONI PROGETTUALI
Preso atto che Sala Consilina è ricadente in una zona ad elevato rischio sismico, il progetto è stato sviluppato in rispondenza alle più aggiornate normative in materia antisismica.
I fattori del benessere e della sostenibilità sono stati valutati per rispondere a una certificazione LEED quantomeno di livello Gold di tutto l’intervento che verrà realizzato.
È stata data grande attenzione alle prestazioni energetiche degli edifici e alla qualità dell’ambiente interno, inteso in termini di salubrità, sicurezza, comfort, consumo di energia, l’efficacia del cambio d’aria e il controllo della contaminazione dell’aria. Questi parametri sono stati garantiti grazie all’utilizzo in tutte le parti del progetto di infissi a taglio termico e facciate ventilate per le parti piene; in particolare per ciò che concerne il campus la schermatura dai raggi solari è stata ottenuta tramite pannelli modulari e orientabili in lamiera di acciaio forato mentre nel blocco della biblioteca è stato previsto un isolamento con sistema a cappotto e facciata ventilata con rivestimento in listoni di legno Wpc.
Per ciò che concerne la sostenibilità ambientale, l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili è stato garantito tramite l’inserimento di pannelli solari fotovoltaici e solari termici e pale eoliche.
Per la gestione e lo smaltimento delle acque negli edifici e la riduzione dei consumi idrici tutte le coperture sono pensate come tetti giardino con sistema di raccolta per il riutilizzo delle acque meteoriche.
Tutto il progetto utilizza materiali facilmente riciclabili (come vetro e acciaio) e prevede un utilizzo contenuto di calcestruzzo armato prediligendo sistemi a secco. I materiali sono pensati per essere reperiti in loco al fine di abbattere i costi di trasporto.
RISPONDENZA DEL PROGETTO ALLE ESIGENZE PEDAGOGICHE E ALLE ISTANZE DI INNOVAZIONE DIDATTICA
L’individuazione di aree tematiche di studio è il presupposto per l’articolazione di uno spazio unico, modulare e reversibile in cui lo studente può sviluppare la propria individualità sempre a diretto contatto con gli altri. Lo schema a intreccio si contrappone alla concezione aula singola e chiusa, con una serie di spazi flessibili e di volta in volta adattabili alle esigenze di lavoro individuale, di gruppo e di laboratorio. La distribuzione funzionale delle aule dell’ istituto comprensivo ITIS- IPSA è stata valutata sulla base dei programmi ministeriali degli insegnamenti previsti nei corsi di studio dei suddetti istituti. Questo studio ha permesso di individuare una serie di insegnamenti comuni, che sono stati raggruppati in cinque macrogruppi, tradotti poi in cinque differenti tipologie di aule:
LINGUE: Letteratura, Inglese, Musica
MONDO: Storia e Geografia
SCIENZA: Fisica, Chimica, Biologia, Tecnologia applicata
TECNOLOGIA: Informatica, Grafica, Processi produttivi
SOCIETÀ: Diritto, Religione, Economia
E cinque differenti tipologie di laboratori:
TECNOLOGIE, ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI, INFORMATICA E SISTEMI, MODA- COMUNICAZIONE- ECONOMIA, TECNICA E PROGETTO
Aule e laboratori di materie attinenti sono stati sistemati contiguamente per configurarsi come spazi flessibili e in costante relazione tra loro. Ogni aula è dotata di lavagne tipo LIM, proiettore interattivo connesso a una postazione fissa gestita dal docente, postazioni computerizzate integrate, un sistema di diffusione audio, colonnine di alimentazione, ricarica e stivaggio tablet, banchi componibili rettangolari o trapezoidali, sedie con scrittoio ribaltabile.
Lo spazio così articolato permette allo studente di avviare processi osmotici con l’ambiente che lo circonda e con gli altri.
PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PROSPETTATO
Per facilitare la presa di coscienza del valore dell’area e della complessità delle dinamiche chiama-te in causa, la cittadinanza è invitata a diventare “parte attiva” nell’individuare proposte e indicazio-ni capaci di tutelare e valorizzare le risorse economiche, sociali e ambientali di questa porzione di territorio. La proposta prevede la suddivisione del programma in circa cinque incontri pubblici aper-ti a tutti gli abitanti.
Durante il primo incontro verranno illustrate le scelte progettuali.
Il secondo incontro sarà impegnato per realizzare un laboratorio con sopralluogo nelle aree di in-tervento con i cittadini. I partecipanti lavorano divisi in gruppi per proporre tappe, contenuti e criti-cità. Le proposte di ogni gruppo vengono discusse in plenaria e confrontate con le altre per trovare differenze/similitudini/analogie. Il percorso indicato in cartografia e la tabella rappresentano l’esito del confronto.
Per il terzo e quarto incontro si propone di strutturare il lavoro tramite il metodo di un Toolkit di azioni, svolto da gruppi di cittadini e facilitato da personale qualificate in processi partecipativi. Gli incontri si svilupperanno sulla base di alcuni punti quali: chiarire gli obiettivi, costruire gruppi di la-voro, capire nuove esigenze, definire più soluzioni e individuare una decisione. Nel quinto incontro si prevede una mostra collettiva di valutazione degli esiti, al fine di valutare tramite coefficienti la ricorrenza di ciascuna proposta all’interno di una fascia di “migliori proposte”.
Al termine degli incontri si avvierà la progettazione delle opere, tenendo conto delle problematiche sollevate e delle proposte della cittadinanza.

INQUADRAMENTO URBANISTICO E APERTURA DEGLI SPAZI SCOLASTICI AL TERRITORIO
Ulteriore punto fondamentale della nostra scelta progettuale è stato, come già detto in principio, l’integrazione nel contesto circostante. L’idea è che il campus possa essere fruito a prescidere dall’ orario di apertura degli edifici scolastici come parco per l’intera cittadinanza. In quest’ottica sono stati configurati due nuovi accessi, da via Antonio Gramsci a quota + 27 mt e da via Carlo Pisacane a quota + 1mt, per rendere maggiormente permeabile il sito. Al fine di migliorare l’accessibilità al sito è stata inoltre modificata la sezione della strada congiungente via Gramsci e via Carlo Pisacane: con l’arretramento del muro di contenimento è stato possibile l’inserimento di un marciapiede. Sono poi stati predisposti due parcheggi interrati con accesso da via Carlo Pisacane.
Con lo scopo di aprire il campus e permettere che questo lavori a scala urbana per una fruizione più ampia sono state delocalizzati in due edifici le funzioni sportive (palestra B2 e piscina) e l’asilo, rendendoli in tal modo autonomi rispetto agli edifici scolastici. Anche la biblioteca, prevista all’interno dell’edificio scolastico dell’ ITIS- IPSA è stata pensata come un blocco che si denuncia compositivamente e formalmente come un innesto dotato di un accesso autonomo.
All’interno del parco del campus sono state inoltre previste due piazze, spazi di aggregazione e relax per la cittadinanza.

Dettagli

 

  • Committente: Miur – Ministero dell’istruzione
  • Anno: 2015/16
  • Team: Di Girolamo Engineering s.r.l.
  • Ruolo svolto: Progettazione
  • Importo Lavori: € 10.541.300,00