CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA NUOVA SEDE DEL LICEO ARTISTICO “A. VITTORIA ” TRENTO

 

 

 

Descrizione Progetto

La scuola è uno spazio aperto verso la città.

La riuscita del progetto educativo parte prima di tutto dalla creazione di spazi adeguati al modello di apprendimento, con particolari attenzioni inerenti alla loro progettazione e realizzazione.

Una scuola intesa come uno spazio unico integrato in cui i microambienti dedicati alle attività diversificate hanno tutti la stessa dignità e presentano caratteri di abitabilità e flessibilità, funzionalità, comfort e benessere.

 

Il piano terra è il luogo di incontro  con la città:  permeabile, si apre come una grande vetrina, che accoglie spazi per la produzione, e al contempo  si  mostra all’esterno, in una generale logica di integrazione tra sperimentazione, apprendimento e mostra dei lavori prodotti e in esecuzione.

Sulla copertura del piano basamentale in vetro si apre  un  tetto giardino, “luogo della libertà, della scoperta, dell’invenzione e del sogno e della fuga dalla città”.

Su di esso poggia il grande  volume inclinato, scrigno delle attività,  che si sviluppa intorno alla torre espositiva- museo  per ospitare i lavori in uno spazio illuminato con luce naturale che si diffonde dall’ alto. Allo stesso tempo assume ruolo centrale nel controllo microclimatico, attraverso lo sfruttamento di  flussi d’aria e ventilazione naturale, per garantire elevato comfort ambientale agli spazi e il conseguimento di efficienza energetica grazie alla presenza di pannelli solari a chiusura del sistema che si fa macchina eliotermica che cattura l’energia solare.

 

Condivisione

L’idea di  condivisione  permea tutto il progetto e si esprime nell’articolazione degli spazi laboratoriali e delle aule, nello sviluppo degli spazi esterni e nella connessione tra essi. Non sono stati previsti corridoi di passaggio ma luoghi abitati dove incontrarsi offrendo sempre possibilità di interazione e scambio che  si moltiplicano nello spazio centrale, fulcro del progetto.

Gli spazi modulari, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, sono ambienti plastici e flessibili, funzionali ai sistemi di insegnamento e apprendimento più avanzati per stimolare  la condivisione tra studenti e docenti.

Pareti scorrevoli consentono di coinvolgere spazi interclasse o di allargarsi negli spazi comuni rendendo i confini sfumati e flessibili . Una parte dello spazio  è configurata  per interventi frontali dei docenti nel momento in cui  è richiesto un ruolo più esplicito e diretto,  permettendo  anche la suddivisione in gruppi di piccola o media dimensione. L’arredo  è flessibile, rispondente a i requisiti di stabilità, resistenza e durabilità per garantire sicurezza d’uso, e consente diverse configurazioni coerenti con lo svilupparsi e l’alternarsi delle diverse fasi dell’attività didattica.

Laboratori

Lo spazio laboratoriale si configura come “spazio del fare”,  un ambiente nel quale lo studente può muoversi in autonomia attivando processi di esperienza e analisi. Questi spazi offrono la possibilità di essere attrezzati in modo adeguato, raccogliere strumenti, materiali e apparecchiature digitali e non, per l’analisi dei fenomeni osservati.  Come un  “atelier”, i luoghi attrezzati, sono molto duttili per i differenti usi possibili: dalle attività artistiche, con attrezzature specifiche, non sempre facilmente spostabili, ai  magazzini per materiali, strumenti e ricambi.

Lo spazio informale e di relax

Sono ambienti dove lo scambio di informazioni avviene in modo non strutturato, le relazioni sono informali, gli studenti possano studiare da soli o in piccoli gruppi, approfondire alcuni argomenti con un insegnante,  svolgere attività di recupero o approfondimento ,ripassare, rilassarsi.

Generalmente gli spazi connettivi offrono la possibilità di essere arrangiati a spazio relazionale. In questo contesto atri, corridoi e vie di transito in generale, assumono la connotazione di luoghi comuni disponibili, grazie a macro-arredi e sistemi ambientali adeguatamente studiati, offrendo la possibilità di ricavare ambienti specializzati e non separati, in quegli spazi che tradizionalmente sono sempre stati mero spazio di passaggio vuoti e senza vita.

 

Sostenibilità

L’illuminazione degli ambienti negli spazi è un altro aspetto fondamentale. Il progetto illuminotecnico è integrato tra illuminazione artificiale  la luce naturale, utilizzando luce indiretta e riflessa (wall washer) per il raggiungimento di un ottimo livello di comfort  e prestazione visiva.

Fondamentale nel progetto è dunque  il piano energetico dell’edificio e la scelta dei materiali. Da qui la scelta di usare il legno “che non è solo bello, sicuro, antisismico e profumato: è innanzitutto energia rinnovabile”.

I materiali e le tecniche si inseriscono nell’alveo di ecosostenibilità ambientale ,anche  mediante un auspicabile uso della prefabbricazione e di assemblaggi a secco, con conseguente riduzione al minimo del lavoro in situ. Le pareti opache infatti , da realizzare con pareti a secco con una finitura esterna in listelli di legno  garantiscono  economie di spesa nella realizzazione e nella manutenzione dell’opera.

La scuola come  un presidio di sostenibilità,  trasmette essa stessa un messaggio sul piano didattico: “Si costruisce con leggerezza, si risparmiano risorse e i materiali si scelgono tra quelli che hanno la proprietà di rigenerarsi in natura”.

 

Dettagli

 

  • Committente: Comune di Trento
  • Anno: 2017
  • Team: Di Girolamo Engineering s.r.l.
  • Ruolo svolto: Progettazione
  • Importo Lavori: € 10.500.000